L'anello baltico
I popoli baltici di Lituania, Lettonia, Estonia, insediati fin dall'antichità su un ideale anello sul litorale costiero ricco d'ambra del Mar Baltico, sono, come ha detto Czesław Miłosz, quei popoli d'Europa calpestati dall'Elefante della Storia. Ma questo Anello Baltico è come un cerchio che sebbene calpestato non perde mai la sua circonferenza: una sfida e una ricchezza per l'Europa delle Nazioni. Nella lunga distanza e per le sue peculiari vicende il Baltico ha maturato un sentimento da "marca estrema della europeicità" che ha ottenuto il massimo consenso proprio durante l'epoca sovietica. In Occidente, negli ultimi decenni, dei tre Stati Baltici, come di tre orfani dell'Europa orientale, s'era invece persa ogni traccia e memoria e nessuno in Europa, parlava più dell'Estonia, della Lettonia, della Lituania. L'oblio nei loro confronti regnava quasi assoluto dal 1944, quando, in seguito al più nefasto scambio imperialista del quale ancor oggi valgono le conseguenze - il patto Molotov-Rippentrop fra Stalin ed Hitler - i tre stati furono acquisiti al crogiuolo di razze che caratterizza l'universo sovietico. Gli stati occidentali considerano d'allora l'esercizio della sovranità delle tre repubbliche baltiche come "provvisoriamente sospeso". L'esperienza di questi paesi, popoli e culture dovrebbe insegnare qualcosa anche all'Occidente. Quantomeno dovrebbe mostrare la doppiezza politica dei governi occidentali sulla questione baltica, altalenanti per decenni fra riconoscimenti de jure e de facto, autori di una politica dei due pesi e delle due misure della quale si è avuta recente conferma durante la crisi lituana.Il Baltico è sempre stato coinvolto e "rimesso in discussione" nelle epoche di grandi trasformazioni in Europa. E perciò non deve affatto stupire che estoni, lettoni e lituani abbiano saputo cogliere l'epocalità intrinseca nell'attuale fase della storia europea per far nuovamente sentire la propria pacifica ma inflessibile volontà di autodeterminazione, per riproporsi come soggetto giuridico ed entità statale indipendente, per porgere alle altre nazioni, nell'interesse di un mutuo scambio, il loro originale patrimonio di storia e cultura. Alla Nuova Europa che si va faticosamente delineando all'orizzonte, essi intendono recare il frutto, a un tempo antichissimo e nuovissimo, delle loro culture: originale incontro fra Paganesimo e Cristianesimo nonché sintesi sapiente di Oriente e di Occidente.
